Ricotta forte

aggiornato al 30/01/2018

Ricotta forte

L' aggettivo “forte” proviene dalla fase di acidificazione alla quale il prodotto viene sottoposto.

Viene prodotta da siero di latte ovino, o caprino, o misto (ovino-caprino), nei mesi di maggio e giugno con la stessa tecnologia della ricotta fresca, differenziandosi da quest'ultima per la fase di spurgo e di acidificazione che dura in media 3÷4 giorni. É pronta per essere commercializzata nel mese di settembre, in vasetti di vetro. Dopo l’acidificazione le ricotte vengono trasferite in contenitori di legno chiamati martore e conservati in ambienti freschi e arieggiati, protetti dalle mosche. Quando, dopo un mese circa, il prodotto si ricopre di una abbondante muffa, viene trasferito in appositi recipienti di argilla (otri) e stagionato per 3 mesi in locali a temperatura di 25°C. Quando le screpolature superficiali diventano marcate il prodotto viene nuovamente reimpastato in modo omogeneo e salato.

La ricotta forte non ha crosta; è di consistenza morbida, cremosa, spalmabile; di colore giallo‐rosa. Ha odore forte, intenso e in alcuni casi pungente (per gli appassionati anche gradevole); in bocca si avvertono sensazioni di fermentazione, di forte sapidità e un piccante molto intenso.

 

Marchi
Classificazione
PAT
Nazione:
Italia
Regioni:
Basilicata
Province:
Matera
Prodotto
Preparazione casearia
Materia prima
Siero
Lattifera
Capra
Misto (Pecora-Capra)
Pecora
Consistenza della pasta
Cremosa
Tempo di stagionatura
Semistagionato
Tenore di grasso
Magro
Tecnologie di lavorazione
Fermentato
Ricotto
Tipologia di coagulazione
Acido-Termica
Tipologia di crosta
Assente
Galleria fotografica
Allegati
Accettazione
Accesso per categoria (da elenco)
DO in esame
DOP
IGP
PAT
Trentino-Alto Adige
Sardegna
Piemonte
Molise
Abruzzo
Marche
Basilicata
Emilia-Romagna
Umbria
Friuli-Venezia Giulia
STG

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