Pecorino di Osilo

aggiornato al 02/02/2018

Pecorino di Osilo

Formaggio prodotto con latte ovino, crudo, intero, a pasta semicotta, di breve, media o lunga stagionatura. La forma è cilindrica con facce piane di diametro 14÷22 cm, scalzo leggermente convesso di 9÷13 cm, del peso di 1,5÷3,0 kg. Ha crosta più o meno spessa, pasta dura di colore dal bianco al giallo paglierino, compatta, senza o scarsa occhiatura. Una caratteristica che lo distingue dagli altri pecorini sta nella presenza di uno “spigolo” sottile, quasi tagliente. Questo pecorino non si differenzia dal classico pecorino sardo soltanto per la forma più piccola e più alta, ma anche per la pressatura a cui viene sottoposto che gli conferisce una pastosità che si conserva anche con la stagionatura. Pronto per essere consumato a 60 giorni dalla preparazione (ma certi produttori lo mettono in commercio anche a 20 giorni), il gusto ideale lo raggiunge dopo una maturazione di 10÷12 mesi. I profumi sono quelli tipici del formaggio ovino: note di lana, legno secco e, in qualche caso, di erbe aromatiche. Ha sapore dolce, o sapido ed è leggermente piccante quando la stagionatura supera i 6 mesi. In bocca è molto palatabile, con la pasta che all'inizio è un po' granulosa e poi diventa deliziosamente cremosa, fondente, con note di nocciola tostata. Il pecorino di Osilo si produce a livello artigianale presso la casa colonica del produttore, di solito in una apposita stanza adibita alla caseificazione.

È utilizzato prevalentemente come prodotto da tavola ma anche da grattugia.

Con il siero del latte impiegato per la produzione del pecorino si fa un’ottima ricotta fresca e la ricotta mustìa: una ricotta a forma di pagnotta schiacciata, dal colore ambrato e dal sapore intenso, fresco e leggermente affumicato (il nome “mustìa” indica appunto il processo finale di affumicatura), che si mangia fresca, ma si presta anche a stagionature prolungate.
Marchi
Classificazione
PAT
Nazione:
Italia
Regioni:
Sardegna
Province:
Sassari
Prodotto
Formaggio
Materia prima
Latte
Sale
Lattifera
Pecora
Stato del latte
Crudo
Intero
Temperatura della cagliata
Pasta semicotta
Consistenza della pasta
Pasta dura
Pasta semidura
Tempo di stagionatura
Fresco
Semistagionato
Stagionato
Tenore di grasso
Grasso
Tecnologie di lavorazione
Pressato
Tipologia di caglio
Agnello
Vitello
Tipologia di coagulazione
Presamica
Tipologia di crosta
Pulita
Galleria fotografica
Allegati
Accettazione
Accesso per categoria (da elenco)
DO in esame
DOP
IGP
PAT
Sardegna
Piemonte
Molise
Abruzzo
Marche
Basilicata
Emilia-Romagna
Friuli-Venezia Giulia
STG

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