Ribiola della Bettola

aggiornato al 11/11/2019

Ribiola della Bettola
Formaggio vaccino, semigrasso, semiduro, piuttosto unico tra i prodotti appenninici. É prodotto in provincia di Piacenza (Val Trebbia, Val Nure), con latte parzialmente scremato dalla panna d'affioramento. Ha forma cilindrica, con dimensioni molto variabili; la crosta è fine, ruvida, di colore paglierino; la pasta è semidura, di colore bianco o paglierino chiaro e l'occhiatura è fine-media. Il latte viene lavorato in caseifici artigianali ed il prodotto ottenuto viene posto in stagionatura in apposite celle di stoccaggio. È un prodotto straordinario, di grande bontà, che dovrebbe stare sulle tavole di tutti i Piacentini. Viene utilizzato prevalentemente “da tavola”, in piatto di formaggi magari abbinato a miele locale, o con accompagnamento di verdure. Si abbina con vino rosso del territorio (es. DOC Colli Piacentini – Gutturnio). Anticamente questo formaggio veniva prodotto ad uso familiare e, solo in caso di produzioni troppo abbondanti, veniva venduto nelle sagre, sui mercati o agli osti. Era prodotto da latte vaccino e pecorino miscelati, si consumava fresco oppure veniva bagnato nel vino bianco e poi conservato in vasi di vetro ricoperto d’olio finché non diventava piccante.
In provincia di Piacenza vengono prodotti altri formaggi con tipologia assimilabile a quella della Ribiola della Bettola, ma riconosciuti solo come “Prodotto Tipico” (quindi non PAT), che raccolgono molto interesse fra i consumatori. Fra questi si possono citare: la Robiola di San Giovanni (prodotta nelle zone montane, con ricetta molto simile a quella “antica” della Ribiola della Bettola); la Caciotta del monte Lazzarina (cilindrica, di circa 1 Kg, da latte intero, vaccino o misto vaccino-caprino, con stagionatura di 30 giorni, prodotto nell’Appennino Piacentino - in particolare nella zona del monte Lazzarina); il Cacio del Po (prodotto nelle zone “basse” prospicienti al Po, a pasta semicotta, da latte vaccino intero e crudo della zona di Monticelli d’Ongina (PC), stagionato 60÷120 giorni, con gusto molto lattico, dolce e un retrogusto solo leggermente amarognolo; per assaggiare questo formaggio poco conosciuto, si consiglia una puntata proprio a Monticelli d’Ongina sulla Strada del Po e dei Sapori della Bassa Piacentina).

Marchi
Classificazione
PAT
Nazione:
Italia
Regioni:
Emilia-Romagna
Province:
Piacenza
Prodotto
Formaggio
Materia prima
Latte
Sale
Lattifera
Misto (Vacca-Pecora)
Vacca
Stato del latte
Crudo
Parz. scremato
Temperatura della cagliata
Pasta cruda
Consistenza della pasta
Pasta semidura
Tempo di stagionatura
Semistagionato
Tenore di grasso
Semigrasso
Tipologia di caglio
Animale
Tipologia di coagulazione
Presamica
Tipologia di crosta
Pulita
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Allegati
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