Pecorino ai bronzi

aggiornato al 26/07/2018
Pecorino ai bronzi
Variante originale del Pecorino di Picinisco (per la fase di stagionatura) in quanto prodotto in una zona più umida rispetto a quella del territorio della Valle di Comino. Si può ipotizzare che, proprio per salvaguardare il formaggio dall'eccessiva umidità ambientale, si sia fatto ricorso alla stagionatura, prima in una madia di legno per circa un mese poi, per un periodo successivo di circa un mese e mezzo, nei "bronzi" (contenitori di legno tronco-conici). È un formaggio grasso, di media stagionatura, a pasta dura e cruda; prodotto con latte ovino, intero, crudo. Ha forma cilindrica, a facce piane di diametro variabile, scalzo diritto di 8÷10 cm e peso di 0,7÷0,8 Kg; crosta dura, di colore paglierino tendente al marrone con la stagionatura; pasta dura, untuosa, con occhiatura di dimensione fine, regolarmente distribuita; sapore da leggermente salato a salato, leggermente piccante. Si degusta in purezza o accompagnato con pane casereccio oppure, grattugiato, nella gastronomia e nella cucina locale. Si abbina bene con vini rossi di buon corpo, in grado di sostenere le note saporite di un formaggio stagionato.
Marchi
Classificazione
PAT
Nazione:
Italia
Regioni:
Lazio
Province:
Frosinone
Prodotto
Formaggio
Materia prima
Sale
Lattifera
Pecora
Stato del latte
Crudo
Intero
Temperatura della cagliata
Pasta cruda
Consistenza della pasta
Pasta dura
Tempo di stagionatura
Semistagionato
Tenore di grasso
Grasso
Tipologia di caglio
Vitello
Tipologia di coagulazione
Presamica
Tipologia di crosta
Pulita
Galleria fotografica
Allegati
Accettazione
Accesso per categoria (da elenco)
DO in esame
DOP
IGP
PAT
Trentino-Alto Adige
Sardegna
Piemonte
Valle d'Aosta
Liguria
Puglia
Lazio
Molise
Abruzzo
Marche
Basilicata
Emilia-Romagna
Umbria
Friuli-Venezia Giulia
Toscana
STG

Ricerca per: