Pecorino Crotonese

aggiornato al 18/01/2019
Pecorino Crotonese
E' uno dei prodotti lattiero-caseari più pregiati della provincia di Crotone e, dalla  stessa, ne prende il nome.
Si caratterizza per un basso tenore di grasso, ha forma cilindrica, pasta dura, compatta e semicotta.
La crosta è sottile con impressi i segni del canestro di giunco nel quale è stagionato (appartiene infatti alla famiglia dei “canestrati”). La stagionatura, che può andare dai 4 mesi ai 2 anni, ne determina l'aspetto: se è fresco ha una pasta tenera ed elastica, dal colore bianco latteo; se invece è stagionato la pasta è più compatta, di colore giallo ocra, con varie occhiature. Il sapore, pieno e gentile, può variare da sentori più leggeri nelle forme giovani, a note sempre più piccanti conferite dall'invecchiamento. Generalmente “da tavola” viene gustato il pecorino stagionato, come antipasto, accompagnato a pomodori secchi e salumi locali; quello fresco, invece, viene utilizzato come ingrediente da cucina, grattugiato sui primi piatti conditi con sugo piccante di carne di capretto o d'agnello. L’abbinamento consigliato per il vino è quello con rossi di corpo, maturi, armonici, con tannini poco evidenti.
Marchi
Classificazione
DOP
Nazione:
Italia
Regioni:
Calabria
Province:
Catanzaro
Cosenza
Crotone
Prodotto
Formaggio
Materia prima
Latte
Sale
Lattifera
Pecora
Stato del latte
Crudo
Intero
Pastorizzato
Termizzato
Temperatura della cagliata
Pasta semicotta
Consistenza della pasta
Pasta dura
Pasta semidura
Tempo di stagionatura
Fresco
Semistagionato
Stagionato
Tenore di grasso
Grasso
Tecnologie di lavorazione
Pressato
Tipologia di caglio
Capretto
Tipologia di coagulazione
Presamica
Tipologia di crosta
Pulita
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