Pecorino di Norcia - Pecorino di Norcia del pastore

aggiornato al 16/05/2018

Pecorino di Norcia (o “del caseificio”)
È la versione moderna del "Pecorino del pastore" diffusa ormai tanto quanto quella tradizionale e, come quella, di grande qualità. Per assaporare le differenze bisogna far notare che a cambiare è la materia prima. Se nella forma del pastore il latte ovino era crudo, in questo caso si utilizza latte intero ovino trattato termicamente, proveniente da bestiame alimentato con foraggi verdi o mangimi autoprodotti della zona di produzione (alta e media Val Nerina). Formaggio da taglio, prodotto con latte ovino intero, termizzato, proveniente dai pascoli di alta montagna della zona. Il prodotto stagionato per circa 60 giorni viene considerato fresco; se la stagionatura si prolunga per 8÷12 mesi si ottiene un prodotto da grattugiare. Ha forma cilindrica con facce piane di diamentro 15÷24 cm, scalzo diritto di 8÷14 cm e peso generalmente di circa 3 kg (il peso diminuisce con il prolungamento della stagionatura). La crosta, più o meno “abbucciata”, a secondo della durata della stagionatura è di colore giallo; la pasta è di colore tra il bianco e il paglierino; il sapore è piccante che tende a crescere con la stagionatura. Viene prodotto da gennaio a dicembre. Fino a media stagionatura viene piacevolmente degustato da solo, insieme a una semplice fetta di pane, per apprezzarne al meglio l’intensità gustativa, abbinato a vini rossi, morbidi, abbastanza caldi, di medio corpo.

Pecorino di Norcia del pastore
Tradizionalmente conosciuto semplicemente come Pecorino di Norcia ha assunto il nome attuale, protetto dalla P.A.T, per differenziarsi dal Pecorino di Norcia del caseificio che è un recente tentativo di modernizzarne la produzione. Formaggio da taglio, prodotto con latte ovino intero, crudo, proveniente da bestiame alimentato nei pascoli di alta montagna con foraggi verdi o mangimi autoprodotti della zona di produzione (alta Val Nerina). Il prodotto stagionato per circa 60 giorni viene considerato fresco; se la stagionatura si prolunga per 8÷12 mesi si ottiene un prodotto da grattugiare. Ha forma cilindrica con facce piane di diamentro 15÷24 cm, scalzo diritto di 8÷14 cm e peso generalmente di circa 3 kg (il peso diminuisce con il prolungamento della stagionatura). La crosta è gialla via via più scuro all'aumentare del periodo di stagionatura; la pasta è di un colore tra il bianco ed il giallo paglierino; il sapore piccante che tende a crescere con la stagionatura. Viene prodotto da gennaio ad agosto. Fino a media stagionatura viene piacevolmente degustato da solo, insieme a una semplice fetta di pane, per apprezzarne al meglio l’intensità gustativa, abbinato a vini rossi, morbidi, abbastanza caldi, di medio corpo. Questo prodotto è il tradizionale Pecorino di Norcia che presenta molteplici particolarità: i ricchi pascoli della conca di Norcia e delle montagne tutto intorno, il caglio che viene prodotto da ogni singolo pastore, dandogli una leggera affumicatura perché fatto asciugare vicino al camino, che viene poi trasmessa ad ogni formaggio, l'uso di far cuocere le forme nel siero per irrobustire la crosta e dare una consistenza maggiore alla ricotta, specie quella salata, l'esigenza di riscaldare la caldaia solo con fuoco a legna. Eccellono i prodotti della frazione di Castelluccio di Norcia.

Marchi
Classificazione
PAT
Nazione:
Italia
Regioni:
Umbria
Province:
Perugia
Terni
Prodotto
Formaggio
Materia prima
Latte
Sale
Lattifera
Pecora
Stato del latte
Crudo
Intero
Pastorizzato
Temperatura della cagliata
Pasta cruda
Pasta semicotta
Consistenza della pasta
Pasta dura
Pasta semidura
Tempo di stagionatura
Semistagionato
Stagionato
Tenore di grasso
Grasso
Tipologia di caglio
Agnello
Capretto
Tipologia di coagulazione
Presamica
Tipologia di crosta
Pulita
Galleria fotografica
Allegati
Accettazione
Accesso per categoria (da elenco)
DOP
IGP
PAT
Lombardia
Sicilia
Trentino-Alto Adige
Calabria
Sardegna
Campania
Bebé di Sorrento
Bocconcini alla panna di bufala
Burrini e Burrata di bufala
Caciocavallo affumicato
Caciocavallo del Matese
Caciocavallo di bufala
Caciocavallo di Castelfranco
Caciocavallo di grotta del Cervati e delle gole di Pertosa
Caciocavallo Irpino di grotta
Caciocavallo podolico
Caciocavallo stagionato in grotta del Tanagro
Caciocchiato
Cacioricotta caprino del Cilento
Caciotta di capra dei monti Lattari
Caciottina canestrata di Sorrento
Caprino conciato del Montemaggiore
Caso conzato
Caso maturo del Matese
Caso Vallicelli
Casoperuto e Marzolino di Teano
Casu ré pecóra del Matese
Casuforte di Statigliano
Fior di ricotta di Ponte Persica
Fiordilatte
Formaggio caprino del Cilento
Formaggio duro di latte di pecora, capra e vacca
Formaggio morbido del Matese
Juncata
Manteca
Manteca del Cilento
Marzellina
Mascarpone di bufala
Mozzarella nella mortella
Pecorino del Monte Marzano
Pecorino di Bagnolese
Pecorino di Carmasciano
Pecorino di Laticauda
Pecorino di Pietraroja
Pecorino di Vitulano
Pecorino fresco e stagionato
Pecorino salaprese
Primosale stagionato di Cuffiano
Provola affumicata
Provola affumicata di bufala
Provolone
Riavulillo
Ricotta di fuscella
Ricotta di fuscella di Sant’Anastasia
Ricotta di Laticauda
Ricotta essiccata di bufala
Ricotta essiccata ovicaprina
Ricotta fresca di bufala
Ricotta fresca ed essiccata di capra
Ricotta fresca ed essiccata di pecora
Ricotta Mantèca di Montella
Ricotta salaprese
Scamorza
Scamorza di bufala
Scamorza di Montella
Scamorzini del Matese
Scamosciata
Stracchino di bufala
Stracciata
Stracciata del Matese
Treccia
Treccia di Montella
Piemonte
Valle d'Aosta
Liguria
Puglia
Lazio
Molise
Abruzzo
Marche
Veneto
Basilicata
Emilia-Romagna
Umbria
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