Fiurì o Fiurit

aggiornato al 05/03/2019
Fiurì o Fiurit
Preparazione casearia, freschissima, prodotta dal siero di latte vaccino residuo della produzione dei vari formaggi del territorio. È frutto di una cultura produttiva in cui nessuno dei residui della lavorazione del latte andava sprecato. Così, anche nelle valli bresciane e bergamasche, come in tutto l’arco alpino e in Friuli dove si produce il flors e in Val Poschiavo nel cantone dei Grigioni in cui si trova il flurit, era uso comune togliere dal siero in ebollizione la prima crema che affiorava, il “fiore di ricotta”. Ha consistenza cremosa e semiliquida, densa e leggermente granulosa, di colore bianchissimo. Dal sapore gradevole e leggermente aromatico, il Fiurì ha un profumo delicato. Se durante la lavorazione al siero viene aggiunto il latì, il latte rimasto nella zangola dopo la lavorazione del burro allo scopo di aumentarne la resa, il Fiurì presenta un sapore piuttosto dolciastro. Si consuma subito dopo la sua estrazione e il raffreddamento a 4 °C in frigorifero; viene venduto in bottiglie o in barattoli. Vista la sua facile deteriorabilità deve essere consumato freschissimo tanto che la sua commercializzazione al di fuori delle zone di produzione è difficile. In cucina può essere abbinato sia al dolce che al salato. Originariamente accompagnava la polenta preparata la sera prima, durante le fredde sere invernali, o veniva mangiato per colazione; alcuni lo servono in alternativa alla panna acida dopo essere stato acidificato con l'aggiunta di aceto o di “agra” (siero acido). L’utilizzo gastronomico del Fiurì in purezza è tale da rendere molto problematico, se non impossibile un abbinamento con il vino.
Marchi
Classificazione
PAT
Nazione:
Italia
Regioni:
Lombardia
Province:
Bergamo
Brescia
Prodotto
Preparazione casearia
Materia prima
Siero
Lattifera
Vacca
Consistenza della pasta
Liquida
Tempo di stagionatura
Freschissimo
Tenore di grasso
Magro
Tecnologie di lavorazione
Ricotto
Tipologia di caglio
Acidificante
Tipologia di coagulazione
Acido-Termica
Tipologia di crosta
Assente
Galleria fotografica
Allegati
Accettazione
Accesso per categoria (da elenco)
DOP
IGP
PAT
Lombardia
Sicilia
Trentino-Alto Adige
Calabria
Sardegna
Campania
Bebé di Sorrento
Bocconcini alla panna di bufala
Burrini e Burrata di bufala
Caciocavallo affumicato
Caciocavallo del Matese
Caciocavallo di bufala
Caciocavallo di Castelfranco
Caciocavallo di grotta del Cervati e delle gole di Pertosa
Caciocavallo Irpino di grotta
Caciocavallo podolico
Caciocavallo stagionato in grotta del Tanagro
Caciocchiato
Cacioricotta caprino del Cilento
Caciotta di capra dei monti Lattari
Caciottina canestrata di Sorrento
Caprino conciato del Montemaggiore
Caso conzato
Caso maturo del Matese
Caso Vallicelli
Casoperuto e Marzolino di Teano
Casu ré pecóra del Matese
Casuforte di Statigliano
Fior di ricotta di Ponte Persica
Fiordilatte
Formaggio caprino del Cilento
Formaggio duro di latte di pecora, capra e vacca
Formaggio morbido del Matese
Juncata
Manteca
Manteca del Cilento
Marzellina
Mascarpone di bufala
Mozzarella nella mortella
Pecorino del Monte Marzano
Pecorino di Bagnolese
Pecorino di Carmasciano
Pecorino di Laticauda
Pecorino di Pietraroja
Pecorino di Vitulano
Pecorino fresco e stagionato
Pecorino salaprese
Primosale stagionato di Cuffiano
Provola affumicata
Provola affumicata di bufala
Provolone
Riavulillo
Ricotta di fuscella
Ricotta di fuscella di Sant’Anastasia
Ricotta di Laticauda
Ricotta essiccata di bufala
Ricotta essiccata ovicaprina
Ricotta fresca di bufala
Ricotta fresca ed essiccata di capra
Ricotta fresca ed essiccata di pecora
Ricotta Mantèca di Montella
Ricotta salaprese
Scamorza
Scamorza di bufala
Scamorza di Montella
Scamorzini del Matese
Scamosciata
Stracchino di bufala
Stracciata
Stracciata del Matese
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Treccia di Montella
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