Scamorza abruzzese

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Abruzzo

Scamorza abruzzese
Diffusa su tutto il territorio della regione Abruzzo, la scamorza trova la sua zona di più antica tradizione nelle aree delle province di Chieti e L’Aquila confinanti con il Molise. È un formaggio a pasta filata ottenuto da latte di vacca intero e crudo, con varie forme (a nodo, a treccia - solo prodotto fresco - o più comunemente ovale), talvolta legato con un laccetto. Ha peso variabile di 80÷400 g a seconda della forma e delle dimensioni (diametro e altezza variabili). Può essere nella tipologia “fresco”: senza crosta, con superficie bianco-porcellanato, con evidente fuoriuscita di latticello, o “appassito”: con una pelle liscia e sottile di colore giallo paglierino, senza fuoriuscita di latticello. La scamorza abruzzese ha struttura a foglie sottili e omogenee, compatta, morbida, esente da occhiature, leggermente elastica. È un formaggio da consumare fresco (entro 48 ore dalla produzione conservato in frigorifero a circa 4 °C), o appassito (per circa 7÷10 giorni a temperatura ambiente in luogo fresco e ventilato, successivamente conservato in frigorifero a circa 4 °C). Il prodotto fresco può anche essere affumicato.

Classificazione

Nazione:

Italia

Materia prima

Latte, Sale

Temperatura della cagliata:

Pasta cruda

Tecnologie di lavorazione:

Pasta filata

Regioni:

Abruzzo

Lattifera

Vacca

Consistenza della pasta:

Pasta semidura

Tipologia di caglio:

Vitello

Province:

Chieti

L'Aquila

Stato del latte:

Crudo

Intero

Tempo di stagionatura:

Fresco

Tipologia di coagulazione:

Presamica

Prodotto

Formaggio

Tenore di grasso:

Grasso

Tipologia di crosta:

Assente

Pulita

Accettazione